Iniziata la visita pastorale nella parrocchia di Pietralacroce

La comunità parrocchiale di Pietralacroce ha accolto Mons. Angelo Spina che ha iniziato la sua visita pastorale lunedì 10 febbraio, con la santa messa celebrata nella vecchia chiesa del quartiere. Dopo il tradizionale rito di accoglienza, con il bacio del Crocifisso, l’aspersione dei fedeli con l’acqua benedetta e l’adorazione silenziosa davanti al Santissimo Sacramento, il parroco don Paolo Spernanzoni ha presentato la comunità e Mons. Angelo Spina ha spiegato che «con la visita pastorale, il Vescovo vi ricorda che Dio vi ama e non vi abbandona mai. Sono quindi venuto per confermarvi nella fede, pregare con voi e riaccendere la speranza e la carità. Il Vescovo rende presente il Signore Gesù, perché Lui è il buon pastore come recita il salmo 22. In questi giorni Lui desidera incontrare ciascuno di voi».

Durante la celebrazione eucaristica, l’Arcivescovo ha fatto la prima catechesi sul Credo Apostolico e dopocena ha incontrato il consiglio pastorale, da poco rinnovato come ha spiegato il parroco don Paolo, e quello per gli affari economici. Ha parlato del cammino sinodale che la Chiesa sta vivendo, fatto di comunione, partecipazione e missione, e ha sottolineato che «la parrocchia non è formata solo dal parroco, ma da tutta la comunità dei credenti che devono essere protagonisti e responsabili. Ognuno di voi è una perla, ma per fare una collana ci vuole un filo che è la comunione. Nel filo poi bisogna fare un nodo, altrimenti le perle si perdono, e il parroco è il pastore che tiene insieme la comunità. Il consiglio pastorale è formato da cristiani battezzati che, con il parroco, prendono le linee pastorali della diocesi e insieme decidono come attuarle nella propria parrocchia».

Inoltre l’Arcivescovo ha spiegato che «la parrocchia è anche un bene» e la referente del consiglio per gli affari economici ha parlato della situazione economica della parrocchia e del Centro polifunzionale, che necessita di lavori di manutenzione. Il Centro è molto utilizzato e la parrocchia si sta interrogando su come mantenerlo, con il contributo di tutti. L’Arcivescovo ha quindi spiegato che «bisogna informare e formare la comunità allo spirito di collaborazione, anche economica. Siamo tutti corresponsabili. Tre cose devono camminare insieme: provvidenza, previdenza e prudenza».

Tra i temi affrontati durante l’incontro, anche la trasmissione della fede ai bambini, ai giovani e agli adulti, l’importanza di creare relazioni e la vicinanza ai malati e agli anziani. Un parrocchiano ha sottolineato che «in parrocchia stiamo vivendo un nuovo inizio. Il consiglio pastorale è stato da poco rinnovato e stiamo pensando a un progetto pastorale per ricostruire la comunità. Giovanni XXIII, parlando della Chiesa, la definiva come “l’antica fontana del villaggio” e desideriamo che la comunità dei credenti sia a servizio della più vasta comunità territoriale di Pietralacroce».

Si è poi parlato anche delle unità pastorali. Mons. Angelo Spina ha spiegato che «oggi un parroco è chiamato a guidare più parrocchie» e ha chiesto ai fedeli come stanno collaborando con la comunità vicina della parrocchia Santa Maria dei Servi. Ha quindi sottolineato che «è necessario comunicare e vivere la comunione. Le identità delle parrocchie restano e devono essere conservate, ma bisogna fare rete, camminare e lavorare insieme».

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